Antonio Canova
Possagno, 1757 – Venezia, 1822
Massimo esponente del Neoclassicismo in scultura, rinomato per l’eccezionale maestria e la grazia ideale delle sue opere. Formatosi a Venezia, si trasferì a Roma nel 1781, dove perfezionò uno stile fondato sulla riscoperta dell’antichità classica, dando origine a capolavori come Amore e Psiche e vari monumenti funebri. Lavorò per i maggiori mecenati d’Europa, dai papi a Napoleone Bonaparte. Oltre all’attività d’atelier, svolse importanti incarichi per la tutela del patrimonio artistico pontificio con il ruolo d’Ispettore generale delle antichità. Nella città natia il Museo Gypsotheca Antonio Canova conserva la sua eredità storica e artistica.









