Cristian Daniel Rauch
Arolsen, 1777 – Dresda, 1857
Uno dei maggiori protagonisti della scultura neoclassica tedesca e una figura centrale della cosiddetta scuola di Berlino. Dopo una prima formazione ad Arolsen e Kassel, nel 1797 si trasferì a Berlino, dove entrò in contatto con Johann Gottfried Schadow, dal quale assimilò l’attenzione per il ritratto e per l’osservazione diretta della fisionomia. Determinante fu il soggiorno a Roma, iniziato nel 1804. Qui Rauch frequentò l’ambiente artistico internazionale dominato da Antonio Canova e Bertel Thorvaldsen, approfondendo lo studio dell’antico e maturando un linguaggio capace di conciliare l’ideale classico con una rappresentazione più naturale e individuale della figura umana. La sua affermazione è legata soprattutto al monumento funebre della regina Luisa di Prussia, realizzato per il mausoleo di Charlottenburg. L’opera gli procurò grande notorietà e aprì una lunga stagione di commissioni pubbliche e celebrative. Rauch realizzò numerosi monumenti, ritratti e busti dedicati alle principali personalità della cultura e della politica europea, tra cui Goethe e Alexander von Humboldt. La sua impresa monumentale più importante è il monumento equestre a Federico II di Prussia a Berlino, completato nel 1851. La presenza di opere di Rauch nella Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Carrara testimonia la dimensione internazionale della raccolta e gli intensi rapporti che l’Accademia intratteneva con i principali centri della scultura europea.
Bibliografia di riferimento
Friedrich Eggers, Karl Eggers, Christian Daniel Rauch. Leben und Werke, 5 voll., Berlin, 1873–1891.
Hans Mackowsky, Christian Daniel Rauch 1777–1857, Berlin, Verlag Bruno Cassirer, 1916.
Helmut Weber, Günter Jedicke (a cura di), Christian Daniel Rauch. Jubiläumsschrift zum 200. Geburtstag des Bildhauers Christian Daniel Rauch, Arolsen, 1977.
Günter Jedicke (a cura di), Christian Daniel Rauch, Museumshefte Waldeck-Frankenberg, 15, Arolsen, 1994.
Jutta von Simson, Christian Daniel Rauch, Berlin, Stapp Verlag, 1997.





