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Gli Artisti, le Opere


© 2026
Accademia di Belle Arti di Carrara
Soprintendenza A-BAP di Lucca e Massa Carrara

Progetto
Marco Baudinelli, Elmar Giacummo, Miriam Ricci e Carlo Sassetti,
in collaborazione con Arianna Bini e Katiuscia Quinci

Restauri
Augusto Giuffredi, Miriam Ricci, Luana Brocani e Carlo Sassetti

Direttore dei lavori di alletimento
Roberto Del Sarto

Progetto di allestimento via Chiesa, Carrara
Francesca Montinaro

Fotografie
Enrico Amici
Marco Kaserer

Web design
Nicola Lattanzi

Il Progetto Gypsotheca phigital è stato realizzato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - Missione 4 Componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione: dagli asili nido all’università” – Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU - Progetto C.O.M. – City Open Museum - Codice identificativo Intafam 00051

Responsabile del progetto Angelo Capasso
Coordinamento e organizzazione Fabiola Manfredi

Monumento a Vittorio Alfieri

Il Monumento a Vittorio Alfieri conservato presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara è un bozzetto preparatorio in gesso per il celebre monumento funebre dedicato al poeta e tragediografo Vittorio Alfieri (1749–1803), commissionato ad Antonio Canova da Louise Stolberg, contessa d’Albany, compagna ed erede del poeta. Il monumento definitivo in marmo venne inaugurato nel 1810 nella Basilica di Santa Croce a Firenze.

La composizione è dominata dalla figura femminile dell’Italia dolente, personificata come una matrona coronata e vestita all’antica, che si appoggia al sepolcro in atteggiamento di profondo raccoglimento. Sul sarcofago compare il profilo di Alfieri entro un medaglione. Il dolore viene rappresentato senza enfasi teatrale: il gesto della figura, l’inclinazione del capo e l’ampio panneggio costruiscono un’immagine solenne e contenuta, secondo i principi della scultura neoclassica. Il modello di Carrara presenta alcune differenze rispetto alla versione definitiva e il Catalogo Generale lo identifica espressamente come bozzetto preparatorio, non come semplice riduzione del monumento compiuto. La figura dell’Italia piangente assunse inoltre una forte valenza simbolica: già all’epoca fu interpretata anche come metafora del lutto per la situazione politica italiana. Il gesso entrò nelle raccolte dell’Accademia come dono di Alceo Feliciani, socio onorario dell’istituzione.


Materia: Gesso.
Misure: Altezza 81 cm.


Cod. di Catalogo nazionale: 0900254644
Ente schedatore: Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.


Localizzazione: Accademia di Belle Arti di Carrara.
Condizione Giuridica: Proprietà dello Stato.




Bibliografia di riferimento

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M. De Micheli, G. Lorenzo Mellini, M. Bertozzi, R. Carozzi, Scultura a Carrara. Ottocento, Edizioni Bolis, Bergamo 1993.

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I Marmi degli Zar. Gli scultori carraresi all’Ermitage e a Petergòf, catalogo della mostra (Carrara, Accademia di Belle Arti; Massa, Palazzo Ducale, 13 aprile - 23 giugno 1996), mostra a cura di S. Andrósov, catalogo a cura di M. Bertozzi, con testi di S. Andrósov, U. Baldini, M. Bertozzi et al., Charta, Milano 1996.

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B. Musetti, Carlo Finelli (1782–1853), con introduzione di F. Mazzocca, Silvana Editoriale, 2002.

G. Zanchetti, Benedetto Cacciatori (1794–1871), Silvana Editoriale, 2004.

A. V. Laghi, G. De Juliis (a cura di), Le gipsoteche delle Accademie Storiche tra Museo, Tutela Didattica e Restauro, Convegno di Studi, Accademia di Belle Arti di Carrara, Carrara 2004.

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S. Grandesso, Bertel Thorvaldsen (1770–1844), con introduzione di F. Mazzocca, Silvana Editoriale, 2010.