
Antonio Canova
Monumento a Vittorio Alfieri
Il Monumento a Vittorio Alfieri conservato presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara è un bozzetto preparatorio in gesso per il celebre monumento funebre dedicato al poeta e tragediografo Vittorio Alfieri (1749–1803), commissionato ad Antonio Canova da Louise Stolberg, contessa d’Albany, compagna ed erede del poeta. Il monumento definitivo in marmo venne inaugurato nel 1810 nella Basilica di Santa Croce a Firenze.
La composizione è dominata dalla figura femminile dell’Italia dolente, personificata come una matrona coronata e vestita all’antica, che si appoggia al sepolcro in atteggiamento di profondo raccoglimento. Sul sarcofago compare il profilo di Alfieri entro un medaglione. Il dolore viene rappresentato senza enfasi teatrale: il gesto della figura, l’inclinazione del capo e l’ampio panneggio costruiscono un’immagine solenne e contenuta, secondo i principi della scultura neoclassica. Il modello di Carrara presenta alcune differenze rispetto alla versione definitiva e il Catalogo Generale lo identifica espressamente come bozzetto preparatorio, non come semplice riduzione del monumento compiuto. La figura dell’Italia piangente assunse inoltre una forte valenza simbolica: già all’epoca fu interpretata anche come metafora del lutto per la situazione politica italiana. Il gesso entrò nelle raccolte dell’Accademia come dono di Alceo Feliciani, socio onorario dell’istituzione.
Materia: Gesso.
Misure: Altezza 81 cm.
Cod. di Catalogo nazionale: 0900254644
Ente schedatore: Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.
Localizzazione: Accademia di Belle Arti di Carrara.
Condizione Giuridica: Proprietà dello Stato.
