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Gli Artisti, le Opere


© 2026
Accademia di Belle Arti di Carrara
Soprintendenza A-BAP di Lucca e Massa Carrara

Progetto
Marco Baudinelli, Elmar Giacummo, Miriam Ricci e Carlo Sassetti,
in collaborazione con Arianna Bini e Katiuscia Quinci

Restauri
Augusto Giuffredi, Miriam Ricci, Luana Brocani e Carlo Sassetti

Direttore dei lavori di alletimento
Roberto Del Sarto

Progetto di allestimento via Chiesa, Carrara
Francesca Montinaro

Fotografie
Enrico Amici
Marco Kaserer

Web design
Nicola Lattanzi

Il Progetto Gypsotheca phigital è stato realizzato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - Missione 4 Componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione: dagli asili nido all’università” – Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU - Progetto C.O.M. – City Open Museum - Codice identificativo Intafam 00051

Responsabile del progetto Angelo Capasso
Coordinamento e organizzazione Fabiola Manfredi

Leopoldo Bozzoni
Carrara, 1801 – Roma, 1840

Leopoldo Bozzoni fu uno degli scultori più interessanti della generazione formatasi all’Accademia di Belle Arti di Carrara nei primi decenni dell’Ottocento. Frequentò l’Accademia tra il 1818 e il 1822, insieme a Giovanni Tacca e Carlo Chelli, per poi trasferirsi a Roma e perfezionarsi nello studio di Carlo Finelli, figura centrale della scultura neoclassica carrarese.
Nel 1824 ottenne la medaglia d’oro al concorso triennale d’invenzione con Muzio all’Ara e, due anni più tardi, vinse il Pensionato a Roma con il rilievo Abramo che lava i piedi a tre angeli. Il soggiorno romano consolidò una formazione fondata sullo studio dell’antico e sull’ideale neoclassico, mediato dall’insegnamento di Finelli. Tra le opere legate a questo periodo figura anche l’Alcibiade del 1829, inviato da Roma come testimonianza dei suoi progressi e tuttora conservato nella Gipsoteca dell’Accademia di Carrara.
La produzione di Bozzoni è caratterizzata da figure di forte impostazione classica, nelle quali la precisione anatomica e l’equilibrio delle pose si accompagnano a una progressiva ricerca di maggiore naturalezza espressiva. La sua attività non rimase limitata all’ambiente italiano: dopo l’esperienza romana si trasferì in Inghilterra, dove ricevette importanti commissioni, lavorando anche a opere destinate a una chiesa cattolica nello Yorkshire.
La sua carriera fu interrotta prematuramente dalla morte, avvenuta a Roma nel 1840. I lavori inglesi rimasti incompiuti furono portati avanti dall’amico e collega Carlo Chelli. I gessi conservati all’Accademia di Carrara documentano oggi il ruolo di Bozzoni all’interno di quella generazione di scultori che, partendo dalla lezione neoclassica, contribuì a definire l’identità della scuola carrarese dell’Ottocento.

Marte



Bibliografia di riferimento

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M. De Micheli, G. Lorenzo Mellini, M. Bertozzi, R. Carozzi, Scultura a Carrara. Ottocento, Edizioni Bolis, Bergamo 1993.

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I Marmi degli Zar. Gli scultori carraresi all’Ermitage e a Petergòf, catalogo della mostra (Carrara, Accademia di Belle Arti; Massa, Palazzo Ducale, 13 aprile - 23 giugno 1996), mostra a cura di S. Andrósov, catalogo a cura di M. Bertozzi, con testi di S. Andrósov, U. Baldini, M. Bertozzi et al., Charta, Milano 1996.

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B. Musetti, Carlo Finelli (1782–1853), con introduzione di F. Mazzocca, Silvana Editoriale, 2002.

G. Zanchetti, Benedetto Cacciatori (1794–1871), Silvana Editoriale, 2004.

A. V. Laghi, G. De Juliis (a cura di), Le gipsoteche delle Accademie Storiche tra Museo, Tutela Didattica e Restauro, Convegno di Studi, Accademia di Belle Arti di Carrara, Carrara 2004.

L. Osvaldini, “I concorsi dell’Accademia dopo la restaurazione”, in L. Passeggia (a cura di), Carrara e il mercato della scultura. Arte, gusto e cultura materiale in Italia, Europa e Stati Uniti tra XVIII e XIX secolo, Federico Motta, Milano 2005.

M. L. Tàrraga Baldò, “Scultori e marmi carraresi nell’arte spagnola del XIX secolo”, in S. Berresford (a cura di), Carrara e il mercato della scultura II, 24 Ore Motta Cultura, Milano 2007, pp. 237–247.

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S. Grandesso, Bertel Thorvaldsen (1770–1844), con introduzione di F. Mazzocca, Silvana Editoriale, 2010.