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Gli Artisti, le Opere


© 2026
Accademia di Belle Arti di Carrara
Soprintendenza A-BAP di Lucca e Massa Carrara

Progetto
Marco Baudinelli, Elmar Giacummo, Miriam Ricci e Carlo Sassetti,
in collaborazione con Arianna Bini e Katiuscia Quinci

Restauri
Augusto Giuffredi, Miriam Ricci, Luana Brocani e Carlo Sassetti

Direttore dei lavori di alletimento
Roberto Del Sarto

Progetto di allestimento via Chiesa, Carrara
Francesca Montinaro

Fotografie
Enrico Amici
Marco Kaserer

Web design
Nicola Lattanzi

Il Progetto Gypsotheca phigital è stato realizzato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - Missione 4 Componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione: dagli asili nido all’università” – Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU - Progetto C.O.M. – City Open Museum - Codice identificativo Intafam 00051

Responsabile del progetto Angelo Capasso
Coordinamento e organizzazione Fabiola Manfredi

Bernardo Tacca
Carrara, 1794 – 1832

Uno dei protagonisti della scultura carrarese della prima metà dell’Ottocento. Nato a Carrara il 1º ottobre 1794, Bernardo Tacca si formò all’Accademia di Belle Arti durante il periodo del principato di Elisa Baciocchi, seguendo gli insegnamenti di Lorenzo Bartolini e Jean-Baptiste Desmarais. Già negli anni della formazione partecipò ai concorsi accademici, confrontandosi in particolare con Luigi Bienaimè, altro importante esponente della nuova generazione di scultori carraresi. Trasferitosi a Roma, Tacca proseguì gli studi presso l’Accademia di San Luca e frequentò l’ambiente di Bertel Thorvaldsen, esperienza determinante per la maturazione del suo linguaggio. Nel 1822 ottenne il Pensionato romano con la Morte di Rodomonte e nello stesso anno inviò a Carrara il Narciso alla fonte, conservato ancora oggi presso l’Accademia. La scheda ministeriale dell’opera sottolinea proprio la maturità raggiunta dallo scultore e il probabile rapporto con l’atelier di Thorvaldsen. La sua scultura si colloca pienamente nell’ambito del Neoclassicismo, ma mostra una particolare attenzione alla naturalezza delle pose e alla morbidezza del modellato. Opere come il Narciso alla fonte del 1822 e la Baccante del 1826 testimoniano la ricerca di un equilibrio tra il riferimento alla statuaria antica e una rappresentazione più sensibile e immediata della figura umana.
Nel 1829 Tacca venne proposto come insegnante dell’Accademia di Carrara, confermando il prestigio raggiunto nonostante la giovane età. La sua carriera fu tuttavia molto breve: morì a Carrara nel 1832, a soli trentasette anni. I suoi gessi costituiscono oggi una testimonianza significativa della stagione neoclassica dell’Accademia e dei rapporti che, nei primi decenni dell’Ottocento, legavano la scuola carrarese ai maggiori atelier romani.

Baccante



Bibliografia di riferimento

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M. De Micheli, G. Lorenzo Mellini, M. Bertozzi, R. Carozzi, Scultura a Carrara. Ottocento, Edizioni Bolis, Bergamo 1993.

S. Russo (a cura di), La Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, con testi di S. Russo e R. Carozzi, S.E.A., Massa 1996.

I Marmi degli Zar. Gli scultori carraresi all’Ermitage e a Petergòf, catalogo della mostra (Carrara, Accademia di Belle Arti; Massa, Palazzo Ducale, 13 aprile - 23 giugno 1996), mostra a cura di S. Andrósov, catalogo a cura di M. Bertozzi, con testi di S. Andrósov, U. Baldini, M. Bertozzi et al., Charta, Milano 1996.

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B. Musetti, Carlo Finelli (1782–1853), con introduzione di F. Mazzocca, Silvana Editoriale, 2002.

G. Zanchetti, Benedetto Cacciatori (1794–1871), Silvana Editoriale, 2004.

A. V. Laghi, G. De Juliis (a cura di), Le gipsoteche delle Accademie Storiche tra Museo, Tutela Didattica e Restauro, Convegno di Studi, Accademia di Belle Arti di Carrara, Carrara 2004.

L. Osvaldini, “I concorsi dell’Accademia dopo la restaurazione”, in L. Passeggia (a cura di), Carrara e il mercato della scultura. Arte, gusto e cultura materiale in Italia, Europa e Stati Uniti tra XVIII e XIX secolo, Federico Motta, Milano 2005.

M. L. Tàrraga Baldò, “Scultori e marmi carraresi nell’arte spagnola del XIX secolo”, in S. Berresford (a cura di), Carrara e il mercato della scultura II, 24 Ore Motta Cultura, Milano 2007, pp. 237–247.

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S. Grandesso, Bertel Thorvaldsen (1770–1844), con introduzione di F. Mazzocca, Silvana Editoriale, 2010.