Bernardo Tacca
Carrara, 1794 – 1832
Uno dei protagonisti della scultura carrarese della prima metà dell’Ottocento. Nato a Carrara il 1º ottobre 1794, Bernardo Tacca si formò all’Accademia di Belle Arti durante il periodo del principato di Elisa Baciocchi, seguendo gli insegnamenti di Lorenzo Bartolini e Jean-Baptiste Desmarais. Già negli anni della formazione partecipò ai concorsi accademici, confrontandosi in particolare con Luigi Bienaimè, altro importante esponente della nuova generazione di scultori carraresi. Trasferitosi a Roma, Tacca proseguì gli studi presso l’Accademia di San Luca e frequentò l’ambiente di Bertel Thorvaldsen, esperienza determinante per la maturazione del suo linguaggio. Nel 1822 ottenne il Pensionato romano con la Morte di Rodomonte e nello stesso anno inviò a Carrara il Narciso alla fonte, conservato ancora oggi presso l’Accademia. La scheda ministeriale dell’opera sottolinea proprio la maturità raggiunta dallo scultore e il probabile rapporto con l’atelier di Thorvaldsen. La sua scultura si colloca pienamente nell’ambito del Neoclassicismo, ma mostra una particolare attenzione alla naturalezza delle pose e alla morbidezza del modellato. Opere come il Narciso alla fonte del 1822 e la Baccante del 1826 testimoniano la ricerca di un equilibrio tra il riferimento alla statuaria antica e una rappresentazione più sensibile e immediata della figura umana.
Nel 1829 Tacca venne proposto come insegnante dell’Accademia di Carrara, confermando il prestigio raggiunto nonostante la giovane età. La sua carriera fu tuttavia molto breve: morì a Carrara nel 1832, a soli trentasette anni. I suoi gessi costituiscono oggi una testimonianza significativa della stagione neoclassica dell’Accademia e dei rapporti che, nei primi decenni dell’Ottocento, legavano la scuola carrarese ai maggiori atelier romani.

