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Gli Artisti, le Opere


© 2026
Accademia di Belle Arti di Carrara
Soprintendenza A-BAP di Lucca e Massa Carrara

Progetto
Marco Baudinelli, Elmar Giacummo, Miriam Ricci e Carlo Sassetti,
in collaborazione con Arianna Bini e Katiuscia Quinci

Restauri
Augusto Giuffredi, Miriam Ricci, Luana Brocani e Carlo Sassetti

Direttore dei lavori di alletimento
Roberto Del Sarto

Progetto di allestimento via Chiesa, Carrara
Francesca Montinaro

Fotografie
Enrico Amici
Marco Kaserer

Web design
Nicola Lattanzi

Il Progetto Gypsotheca phigital è stato realizzato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - Missione 4 Componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione: dagli asili nido all’università” – Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU - Progetto C.O.M. – City Open Museum - Codice identificativo Intafam 00051

Responsabile del progetto Angelo Capasso
Coordinamento e organizzazione Fabiola Manfredi

Maddalena penitente

Realizzata tra il 1794 e il 1796, la Maddalena penitente rappresenta uno dei momenti in cui la scultura neoclassica dell’artista si apre maggiormente alla dimensione emotiva. Il gesso conservato all’Accademia di Belle Arti di Carrara deriva dall’originale in marmo terminato nel 1796 ed entrò nelle collezioni dell’Accademia intorno al 1868, grazie alla donazione di Pietro e Giuseppe Tenerani.

Maddalena è raffigurata in ginocchio, con il corpo ripiegato in avanti e lo sguardo rivolto verso il basso. I lunghi capelli sciolti ricadono sulle spalle, mentre una semplice veste, stretta in vita da una corda, lascia scoperta parte del busto. Nell’ideazione originale le mani erano associate agli attributi della penitenza e della meditazione religiosa. Nell’esemplare di Carrara le mutilazioni oggi visibili accentuano involontariamente la fragilità della figura.
Canova rinuncia qui alla consueta immagine idealizzata ed eroica per concentrarsi sulla contrizione e sulla sofferenza interiore. La postura raccolta, l’inclinazione del capo e l’abbandono delle braccia trasformano il corpo in espressione di uno stato d’animo. È proprio questa fusione tra perfezione formale e sentimento a rendere la Maddalena penitente una delle opere più intense della prima maturità di Canova. L’originale in marmo è oggi conservato nei Musei di Strada Nuova a Genova.


Materia: Gesso.
Misure: Altezza 112 cm.


Cod. di Catalogo nazionale: 0500428235
Ente schedatore: Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.


Localizzazione: Accademia di Belle Arti di Carrara.
Condizione Giuridica: Proprietà dello Stato.




Bibliografia di riferimento

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M. De Micheli, G. Lorenzo Mellini, M. Bertozzi, R. Carozzi, Scultura a Carrara. Ottocento, Edizioni Bolis, Bergamo 1993.

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I Marmi degli Zar. Gli scultori carraresi all’Ermitage e a Petergòf, catalogo della mostra (Carrara, Accademia di Belle Arti; Massa, Palazzo Ducale, 13 aprile - 23 giugno 1996), mostra a cura di S. Andrósov, catalogo a cura di M. Bertozzi, con testi di S. Andrósov, U. Baldini, M. Bertozzi et al., Charta, Milano 1996.

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R. M. Galleni Pellegrini, “Nicola Marchetti. Un artista dimenticato”, in Atti e Memorie della Accademia Aruntica di Carrara, vol. VII, 2001, pp. 151–184.

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B. Musetti, Carlo Finelli (1782–1853), con introduzione di F. Mazzocca, Silvana Editoriale, 2002.

G. Zanchetti, Benedetto Cacciatori (1794–1871), Silvana Editoriale, 2004.

A. V. Laghi, G. De Juliis (a cura di), Le gipsoteche delle Accademie Storiche tra Museo, Tutela Didattica e Restauro, Convegno di Studi, Accademia di Belle Arti di Carrara, Carrara 2004.

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S. Grandesso, Bertel Thorvaldsen (1770–1844), con introduzione di F. Mazzocca, Silvana Editoriale, 2010.