Joseph Chinard
Lione, 1756 – 1813
Uno dei più importanti scultori francesi tra la fine del Settecento e l’età napoleonica, Joseph Chinard, formatosi a Lione, soggiornò più volte a Roma dove approfondì lo studio dell’antico e della scultura italiana. Nel 1788 ottenne un importante riconoscimento all’Accademia di San Luca con il gruppo di Perseo e Andromeda, affermandosi nell’ambiente artistico internazionale. La sua attività attraversa gli anni della Rivoluzione francese, del Consolato e dell’Impero. Chinard fu particolarmente apprezzato come ritrattista, realizzando busti e medaglioni nei quali la compostezza della tradizione neoclassica si combina con una forte attenzione alla fisionomia e al carattere individuale del soggetto. Lavorò frequentemente in terracotta, ma utilizzò anche gesso e marmo. Tra le opere più note si ricordano il celebre ritratto di Madame Récamier e numerosi ritratti legati alla società e alla corte napoleonica. La conoscenza diretta dell’arte antica, maturata durante i soggiorni italiani, rimase un elemento fondamentale del suo linguaggio. Chinard seppe tuttavia attenuare la severità del modello classico attraverso una sensibilità ancora legata alla grazia settecentesca, soprattutto nei ritratti, nei quali la precisione dei dettagli, delle acconciature e degli abiti accompagna una resa più naturale e individuale dei volti. Questa particolare sintesi costituisce uno degli elementi più riconoscibili della sua produzione. Durante l’età napoleonica divenne uno degli scultori legati alla rappresentazione della nuova élite politica e militare. Il busto di Eugenio di Beauharnais conservato nelle raccolte dell’Accademia di Belle Arti di Carrara si inserisce pienamente in questo contesto: l’immagine ufficiale del personaggio è costruita attraverso l’uniforme, le decorazioni e le insegne del rango, mentre il volto mantiene quella particolare attenzione alla caratterizzazione individuale propria della ritrattistica di Chinard.

