Abramo Ghigli
Carrara, 1866 – Quincy, Massachusetts (USA), 1924
Scultore italiano, Abramo Gigli nasce a Carrara nel 1866, formandosi nell’ambiente artistico della città, profondamente legato alla tradizione della lavorazione del marmo e all’insegnamento accademico. La sua ricerca si sviluppa nell’ambito della scultura figurativa, con una particolare attenzione allo studio anatomico, alla naturalezza delle pose e alla rappresentazione del corpo umano. Come molti scultori carraresi tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, Gigli prosegue parte della propria attività all’estero, trasferendosi negli Stati Uniti, dove la presenza di maestranze e artisti provenienti da Carrara era particolarmente significativa nei centri dedicati alla lavorazione della pietra e alla scultura monumentale. La sua produzione conserva una solida impostazione accademica, evidente nella precisione del modellato e nella costruzione equilibrata delle figure. Il Fanciullo che tira con l’arco, conservato nelle raccolte dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, costituisce un esempio della sua attenzione per il corpo in movimento e per la resa plastica del gesto.
Gigli muore nel 1924 a Quincy, Massachusetts, importante centro statunitense dell’industria del granito e della scultura monumentale.

