François-Joseph Bosio
Monaco, 1768 – Parigi, 1845
François-Joseph Bosio è stato uno dei principali scultori francesi del Neoclassicismo, protagonista della stagione napoleonica e della successiva Restaurazione. Nato nel Principato di Monaco, si formò a Parigi sotto la guida di Augustin Pajou, entrando in contatto con la tradizione accademica francese e sviluppando un linguaggio fondato sullo studio dell’antico, sull’equilibrio delle proporzioni e sulla precisione del modellato. Dopo alcuni soggiorni in Italia, Bosio si affermò a Parigi ottenendo importanti commissioni ufficiali. Durante l’Impero lavorò per Napoleone e la famiglia Bonaparte, realizzando ritratti e opere celebrative. La sua carriera proseguì con successo anche dopo la caduta dell’Impero: nel 1816 fu nominato professore all’École des Beaux-Arts e nel 1821 divenne primo scultore del re Luigi XVIII. Particolarmente apprezzato come ritrattista, Bosio seppe conciliare la ricerca della somiglianza con l’idealizzazione propria della tradizione classica. Nei busti la definizione accurata dei lineamenti, delle acconciature e degli abiti si accompagna a una costruzione solenne e controllata della figura. Nei soggetti mitologici emerge invece una maggiore eleganza formale, evidente in opere come Hyacinthe e nella celebre Nymphe Salmacis. La presenza di opere di Bosio nella Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Carrara testimonia gli stretti rapporti della raccolta con la cultura artistica europea dell’età napoleonica. Tra i gessi conservati dall’Accademia figurano ritratti legati alla famiglia Bonaparte e alle corti europee del periodo, importanti testimonianze della diffusione internazionale della scultura neoclassica.


