
Antonio Canova
Letizia Ramolino Bonaparte
Realizzata tra il 1804 e il 1807, la statua raffigura Maria Letizia Ramolino Bonaparte, madre di Napoleone, conosciuta dopo l’ascesa del figlio al trono imperiale con l’appellativo di Madame Mère. Il modello in gesso conservato presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara appartiene a una delle più importanti commissioni affidate a Canova dalla famiglia Bonaparte.
Letizia è rappresentata seduta, avvolta in un’ampia veste di gusto classico, con il corpo disposto secondo un equilibrio misurato e solenne. Canova rinuncia alla rappresentazione celebrativa convenzionale per costruire un’immagine di composta autorevolezza: l’acconciatura, l’abbigliamento e la posa richiamano deliberatamente i ritratti femminili della Roma imperiale, trasformando la madre di Napoleone in una moderna matrona romana. La naturalezza del volto e delle mani convive con l’idealizzazione della figura. Particolare attenzione è riservata al panneggio, che scende con ampie pieghe lungo il corpo e la seduta, contribuendo a dare monumentalità alla composizione. Il gesto rilassato delle braccia e la lieve inclinazione del busto attenuano invece la rigidità del modello antico e conferiscono al ritratto una dimensione più intima e umana. Il gesso dell’Accademia di Carrara riveste inoltre un particolare valore storico: fu donato dallo stesso Canova alla città di Carrara, insieme al modello del Napoleone Bonaparte come Marte pacificatore. Sul retro della spalliera compare l’iscrizione “Opera e dono di A. Canova”, testimonianza diretta della provenienza dell’opera. La versione definitiva in marmo, terminata nel 1807, è oggi conservata a Chatsworth House, in Inghilterra. Il modello carrarese costituisce quindi non soltanto una testimonianza fondamentale del procedimento creativo di Canova, ma anche un documento del rapporto privilegiato che lo scultore mantenne con Carrara e con il suo marmo.
Materia: Gesso.
Misure: Altezza 145 cm.
Cod. di Catalogo nazionale: 0900254642
Ente schedatore: Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.
Localizzazione: Accademia di Belle Arti di Carrara.
Condizione Giuridica: Proprietà dello Stato.
