Achille De Cori
Massa, 1852 – ?
Uno degli scultori legati all’Accademia di Belle Arti di Carrara nella fase di trasformazione della cultura figurativa ottocentesca, quando alla tradizione neoclassica e all’idealizzazione della figura comincia ad affiancarsi una più diretta attenzione al vero e alla dimensione emotiva dei soggetti. Frequentò l’Accademia di Belle Arti di Carrara tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta dell’Ottocento, ottenendo numerosi riconoscimenti. Nel 1873 vinse il Pensionato a Roma con il rilievo Enea medicato della ferita dal vecchio Iapi. Durante il soggiorno romano fu affidato allo scultore Carlo Chelli, proseguendo così quel percorso di perfezionamento che l’Accademia riservava agli allievi più promettenti. Nel 1877 De Cori risulta nuovamente a Carrara e l’anno seguente partecipò all’Esposizione Universale di Parigi del 1878 con l’opera Il consulto del fiore. La sua produzione si inserisce nella generazione di artisti carraresi che progressivamente abbandonano la compostezza neoclassica per una scultura più naturalistica, attenta alla realtà, al sentimento e a una modellazione più libera della figura. La reputazione raggiunta dallo scultore è documentata anche da una fonte internazionale particolarmente significativa: una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti del 1883 cita De Cori come scultore professionista di buona reputazione, vincitore del pensionato dell’Accademia di Carrara, e attribuisce a suoi modelli originali due figure di angeli realizzate a Carrara e destinate al mercato americano.

