Giovanni Fontana
Carrara, 1820 – Londra, 1893
Giovanni Fontana fu uno degli scultori carraresi dell’Ottocento che svilupparono la propria attività in una dimensione pienamente internazionale. Nato a Carrara nel 1820, si formò all’Accademia di Belle Arti di Carrara, dove acquisì quella solida preparazione nel disegno, nello studio dell’anatomia e nella modellazione che caratterizzava la scuola scultorea cittadina. La sua formazione si inserisce nella tradizione neoclassica dell’Accademia, ma la sua lunga carriera lo porterà progressivamente verso una sensibilità più vicina al gusto naturalistico della seconda metà del secolo. Ancora giovane si trasferì a Roma, tappa fondamentale per gli scultori formatisi a Carrara. Qui poté confrontarsi direttamente con la statuaria antica e con la produzione dei protagonisti della scultura italiana contemporanea. L’esperienza romana consolidò il suo interesse per la figura umana e per i soggetti storici, mitologici e biblici, affrontati con particolare attenzione alla costruzione anatomica e alla resa espressiva dei personaggi. Determinante per la sua carriera fu però il rapporto con l’Inghilterra, dove Fontana si stabilì e lavorò a lungo, entrando nel circuito della committenza britannica. Espose ripetutamente alla Royal Academy di Londra e realizzò ritratti, monumenti e sculture destinate a collezioni private e a spazi pubblici. Come altri artisti carraresi dell’Ottocento, contribuì così alla diffusione all’estero di una cultura scultorea strettamente legata alla lavorazione del marmo e alla formazione accademica italiana.
La sua produzione mostra una progressiva evoluzione rispetto alla severità del primo Neoclassicismo. Alla ricerca della forma ideale si affiancano una maggiore attenzione all’espressione, al movimento e alla caratterizzazione individuale. Questa capacità di conciliare la tradizione italiana con le esigenze della committenza internazionale rappresenta uno degli aspetti più significativi della sua attività.

