
Pietro Tenerani
Paride offerente
Realizzato tra il 1816 e il 1817, il Paride offerente è un’opera giovanile di Pietro Tenerani, tra i maggiori protagonisti della scultura italiana dell’Ottocento. Il modello in gesso fu eseguito a Roma e inviato all’Accademia di Belle Arti di Carrara come primo saggio del pensionato che lo scultore aveva ottenuto per perfezionare la propria formazione artistica.
La figura rappresenta Paride, principe troiano che, secondo il mito, venne abbandonato alla nascita sul monte Ida e crebbe come pastore prima che fosse riconosciuta la sua origine regale. Tenerani sceglie di raffigurarlo proprio nella dimensione pastorale: il giovane è seduto su una roccia, accompagnato dal cane e con il bastone nella mano sinistra. Il gesto del braccio destro, oggi mutilo, completava originariamente l’azione dell’offerta da cui deriva il titolo dell’opera. La composizione rivela l’adesione di Tenerani agli ideali del Neoclassicismo, nella ricerca di equilibrio, purezza formale e bellezza ideale. Allo stesso tempo emergono già quella morbidezza del modellato e quella particolare attenzione alla naturalezza della figura che diventeranno caratteristiche della sua produzione successiva. Evidente è inoltre il rapporto con la scultura di Bertel Thorvaldsen, nella cui orbita Tenerani entrò durante gli anni romani e del quale divenne uno dei più importanti collaboratori.
Il Paride offerente documenta così un momento fondamentale nella formazione dello scultore: ancora profondamente legato alla cultura neoclassica, Tenerani comincia a elaborare un linguaggio personale che lo porterà a essere una delle figure centrali della scultura italiana del XIX secolo.
Materia: Gesso.
Misure: Altezza 150 cm.
Iscrizioni: Sulla roccia - Roma /1817/ I. Saggio/ Pietro Tenerani -
Cod. di Catalogo nazionale: 0900254694
Ente schedatore: Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.
Localizzazione: Accademia di Belle Arti di Carrara.
Condizione Giuridica: Proprietà dello Stato.
