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Gli Artisti, le Opere


© 2026
Accademia di Belle Arti di Carrara
Soprintendenza A-BAP di Lucca e Massa Carrara

Progetto
Marco Baudinelli, Elmar Giacummo, Miriam Ricci e Carlo Sassetti,
in collaborazione con Arianna Bini e Katiuscia Quinci

Restauri
Augusto Giuffredi, Miriam Ricci, Luana Brocani e Carlo Sassetti

Direttore dei lavori di alletimento
Roberto Del Sarto

Progetto di allestimento via Chiesa, Carrara
Francesca Montinaro

Fotografie
Enrico Amici
Marco Kaserer

Web design
Nicola Lattanzi

Il Progetto Gypsotheca phigital è stato realizzato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - Missione 4 Componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione: dagli asili nido all’università” – Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU - Progetto C.O.M. – City Open Museum - Codice identificativo Intafam 00051

Responsabile del progetto Angelo Capasso
Coordinamento e organizzazione Fabiola Manfredi

Ninfa oceanina

La Ninfa oceanina, conosciuta anche come Ninfa dell’Arno o Arnina, appartiene alla fase in cui Lorenzo Bartolini sviluppa in maniera più evidente la propria ricerca del “bello naturale”, progressivamente distante dall’idealizzazione più rigida della scultura neoclassica. Il modello conservato all’Accademia di Belle Arti di Carrara è in gesso e misura 151 cm di altezza.

La giovane ninfa è rappresentata seduta, con il corpo nudo leggermente inclinato in avanti e lo sguardo abbassato. La posa appare spontanea e priva di enfasi eroica: il movimento delle gambe, la curvatura della schiena e la lieve torsione del capo costruiscono una figura raccolta e naturale. Il corpo non viene ricondotto a un modello astratto di perfezione, ma osservato nella sua concretezza, secondo quel principio di imitazione della natura che costituisce uno degli aspetti più innovativi della ricerca di Bartolini. La figura poggia su un sostegno roccioso parzialmente ricoperto da un panneggio. Il tema della ninfa permette allo scultore di mantenere un riferimento alla tradizione classica, interpretandolo però attraverso una sensibilità nuova e più vicina all’osservazione diretta del vero. La stessa opera fu descritta in versi da Francesco Benedetti come una “bella Oceanina”; la Galleria dell’Accademia di Firenze documenta inoltre l’esistenza di diverse traduzioni in marmo realizzate da Bartolini. Particolarmente interessante è la storia del gesso di Carrara. La scheda ministeriale registra l’ingresso dell’opera nelle raccolte dell’Accademia tramite acquisto il 15 giugno 1865. Le fonti storiche non sono concordi nemmeno sull’identificazione: Lazzoni la indicava come Ninfa dell’Arno, mentre Bizzarri e Giampaoli la definivano Bagnante. Il Catalogo Generale mantiene come denominazione principale Ninfa oceanina.


Materia: Gesso.
Misure: Altezza 151 cm.
Iscrizioni: In basso a destra sulla roccia: - A Degli Alessandri/ Dedico'/ Bartolini/ L'Anno/ del/ M. (se) A. (prile) 25 -


Cod. di Catalogo nazionale: 0900254656
Ente schedatore: Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.


Localizzazione: Accademia di Belle Arti di Carrara.
Condizione Giuridica: Proprietà dello Stato.




Bibliografia di riferimento

R. Carozzi, G. Chiapello, “La scuola di Carrara tra Canova e Bartolini”, in M. De Micheli (a cura di), Scultura Marmo Lavoro, catalogo della mostra (Carrara, Massa, Pietrasanta), Vangelista, Milano 1981, pp. 217–268.

M. De Micheli, G. Lorenzo Mellini, M. Bertozzi, R. Carozzi, Scultura a Carrara. Ottocento, Edizioni Bolis, Bergamo 1993.

S. Russo (a cura di), La Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, con testi di S. Russo e R. Carozzi, S.E.A., Massa 1996.

I Marmi degli Zar. Gli scultori carraresi all’Ermitage e a Petergòf, catalogo della mostra (Carrara, Accademia di Belle Arti; Massa, Palazzo Ducale, 13 aprile - 23 giugno 1996), mostra a cura di S. Andrósov, catalogo a cura di M. Bertozzi, con testi di S. Andrósov, U. Baldini, M. Bertozzi et al., Charta, Milano 1996.

R. M. Galleni Pellegrini, “Spese sostenute da Pietro Tenerani per il cugino Nicola Marchetti”, in Bollettino dei Musei Comunali di Roma, Associazione Amici dei Musei di Roma, XIII, nuova serie, 1999, estratto, pp. 121–146.

R. M. Galleni Pellegrini, “Nicola Marchetti. Un artista dimenticato”, in Atti e Memorie della Accademia Aruntica di Carrara, vol. VII, 2001, pp. 151–184.

A. V. Laghi, “Carrara, la sua Accademia e il futuro museo dei gessi”, in C. Sisi, S. Condemi (a cura di), Le gipsoteche in Toscana per una prospettiva di censimento nazionale, Atti del Convegno, Pescia, 21 marzo 2001.

A. V. Laghi, “La Pinacoteca didattica dell’Accademia e la sua Galleria delle opere moderne”, in A. V. Laghi (a cura di), La Pinacoteca dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, Electa, Milano 2002.

B. Musetti, Carlo Finelli (1782–1853), con introduzione di F. Mazzocca, Silvana Editoriale, 2002.

G. Zanchetti, Benedetto Cacciatori (1794–1871), Silvana Editoriale, 2004.

A. V. Laghi, G. De Juliis (a cura di), Le gipsoteche delle Accademie Storiche tra Museo, Tutela Didattica e Restauro, Convegno di Studi, Accademia di Belle Arti di Carrara, Carrara 2004.

L. Osvaldini, “I concorsi dell’Accademia dopo la restaurazione”, in L. Passeggia (a cura di), Carrara e il mercato della scultura. Arte, gusto e cultura materiale in Italia, Europa e Stati Uniti tra XVIII e XIX secolo, Federico Motta, Milano 2005.

M. L. Tàrraga Baldò, “Scultori e marmi carraresi nell’arte spagnola del XIX secolo”, in S. Berresford (a cura di), Carrara e il mercato della scultura II, 24 Ore Motta Cultura, Milano 2007, pp. 237–247.

A. V. Laghi, “La sfortuna e il possibile recupero della gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Carrara”, in G. Pozzi, C. Bindi (a cura di), L’Accademia oltre l’Accademia. Formazione, conservazione e comunicazione dell’arte, Atti del Convegno, Accademia di Belle Arti di Firenze, 14–16 marzo 2007, Firenze 2009.

S. Grandesso, Bertel Thorvaldsen (1770–1844), con introduzione di F. Mazzocca, Silvana Editoriale, 2010.