
Lorenzo Bartolini
Ninfa oceanina
La Ninfa oceanina, conosciuta anche come Ninfa dell’Arno o Arnina, appartiene alla fase in cui Lorenzo Bartolini sviluppa in maniera più evidente la propria ricerca del “bello naturale”, progressivamente distante dall’idealizzazione più rigida della scultura neoclassica. Il modello conservato all’Accademia di Belle Arti di Carrara è in gesso e misura 151 cm di altezza.
La giovane ninfa è rappresentata seduta, con il corpo nudo leggermente inclinato in avanti e lo sguardo abbassato. La posa appare spontanea e priva di enfasi eroica: il movimento delle gambe, la curvatura della schiena e la lieve torsione del capo costruiscono una figura raccolta e naturale. Il corpo non viene ricondotto a un modello astratto di perfezione, ma osservato nella sua concretezza, secondo quel principio di imitazione della natura che costituisce uno degli aspetti più innovativi della ricerca di Bartolini. La figura poggia su un sostegno roccioso parzialmente ricoperto da un panneggio. Il tema della ninfa permette allo scultore di mantenere un riferimento alla tradizione classica, interpretandolo però attraverso una sensibilità nuova e più vicina all’osservazione diretta del vero. La stessa opera fu descritta in versi da Francesco Benedetti come una “bella Oceanina”; la Galleria dell’Accademia di Firenze documenta inoltre l’esistenza di diverse traduzioni in marmo realizzate da Bartolini. Particolarmente interessante è la storia del gesso di Carrara. La scheda ministeriale registra l’ingresso dell’opera nelle raccolte dell’Accademia tramite acquisto il 15 giugno 1865. Le fonti storiche non sono concordi nemmeno sull’identificazione: Lazzoni la indicava come Ninfa dell’Arno, mentre Bizzarri e Giampaoli la definivano Bagnante. Il Catalogo Generale mantiene come denominazione principale Ninfa oceanina.
Materia: Gesso.
Misure: Altezza 151 cm.
Iscrizioni: In basso a destra sulla roccia: - A Degli Alessandri/ Dedico'/ Bartolini/ L'Anno/ del/ M. (se) A. (prile) 25 -
Cod. di Catalogo nazionale: 0900254656
Ente schedatore: Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.
Localizzazione: Accademia di Belle Arti di Carrara.
Condizione Giuridica: Proprietà dello Stato.
