
Lorenzo Bartolini
Fiducia in Dio
Una delle opere più celebri di Lorenzo Bartolini e uno degli esempi più significativi della scultura italiana dell’Ottocento. La versione in marmo fu commissionata nel 1834 dalla marchesa Rosina Trivulzio Poldi Pezzoli, rimasta vedova l’anno precedente, come immagine capace di esprimere l’abbandono alla fede e una serena accettazione del dolore.
Bartolini rinuncia a qualsiasi attributo religioso tradizionale. Una giovane donna è inginocchiata, con le mani raccolte e lo sguardo rivolto verso l’alto: è il corpo stesso, osservato con straordinaria attenzione naturalistica, a comunicare raccoglimento, fragilità e fiducia. La semplicità della posa e la nudità priva di idealizzazioni retoriche traducono un sentimento intimo in un’immagine universale, esemplificando quella ricerca della “bellezza naturale” con cui Bartolini contribuì al superamento dei modelli più rigidi del Neoclassicismo. Il gesso conservato presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara, datato 1834, fu probabilmente donato all’istituzione dalla vedova dello scultore. Negli inventari del 1935 compariva erroneamente con il titolo di Bagnante. La celebre versione in marmo è oggi conservata al Museo Poldi Pezzoli di Milano.
Materia: Gesso.
Misure: Altezza 93 cm.
Iscrizioni: Parte posteriore della base - L.B -
Cod. di Catalogo nazionale: 0900254657
Ente schedatore: Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.
Localizzazione: Accademia di Belle Arti di Carrara.
Condizione Giuridica: Proprietà dello Stato.
