
Fidardo Landi
Ismaele
Ismaele è stata realizzata nel periodo successivo alla vittoria del Pensionato artistico a Roma, ottenuto dallo scultore nel 1885. Il modello appartiene alla fase nella quale Landi prende progressivamente le distanze dal purismo neoclassico, privilegiando una rappresentazione più immediata del vero e una maggiore intensità espressiva.
Il soggetto deriva dall’episodio biblico di Ismaele abbandonato nel deserto. Il giovane è raffigurato disteso a terra, in una posa di forte abbandono, mentre cerca sollievo da un recipiente. La disposizione orizzontale del corpo, il capo avvolto nel tessuto e la complessa modellazione della superficie accentuano la condizione di stanchezza e sofferenza del protagonista. L’opera testimonia il progressivo affermarsi, nell’Accademia carrarese degli ultimi decenni dell’Ottocento, di una sensibilità naturalista e verista. Alla ricerca della bellezza idealizzata si sostituiscono l’osservazione del vero, una modellazione più libera e una maggiore attenzione alla dimensione psicologica del soggetto, caratteristiche che distinguono anche la produzione di Landi.
Materia: Gesso.
Misure: Altezza 130 cm.
Iscrizioni: Sulla base - Fidardo Landi 1888 -
Cod. di Catalogo nazionale: 0900409844
Ente schedatore: Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.
Localizzazione: Accademia di Belle Arti di Carrara.
Condizione Giuridica: Proprietà dello Stato.
