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Gli Artisti, le Opere


© 2026
Accademia di Belle Arti di Carrara
Soprintendenza A-BAP di Lucca e Massa Carrara

Progetto
Marco Baudinelli, Elmar Giacummo, Miriam Ricci e Carlo Sassetti,
in collaborazione con Arianna Bini e Katiuscia Quinci

Restauri
Augusto Giuffredi, Miriam Ricci, Luana Brocani e Carlo Sassetti

Direttore dei lavori di alletimento
Roberto Del Sarto

Progetto di allestimento via Chiesa, Carrara
Francesca Montinaro

Fotografie
Enrico Amici
Marco Kaserer

Web design
Nicola Lattanzi

Il Progetto Gypsotheca phigital è stato realizzato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - Missione 4 Componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione: dagli asili nido all’università” – Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU - Progetto C.O.M. – City Open Museum - Codice identificativo Intafam 00051

Responsabile del progetto Angelo Capasso
Coordinamento e organizzazione Fabiola Manfredi

Davide e Golia

Il Davide e Golia appartiene agli anni della formazione romana di Ferdinando Andrei. Dopo aver vinto nel 1847 il Pensionato a Roma, lo scultore raggiunse l’atelier di Pietro Tenerani, sotto la cui guida realizzò quest’opera insieme all’Agricoltore. La documentazione relativa alle collezioni dell’Accademia conferma esplicitamente questa provenienza.

Andrei sceglie il momento successivo allo scontro. Davide è rappresentato vincitore, in piedi accanto alla testa recisa di Golia, che trattiene per i capelli. Il giovane corpo nudo domina verticalmente la composizione, mentre il pesante panneggio raccolto sui fianchi scende lateralmente e accompagna la figura del gigante sconfitto. La costruzione anatomica di Davide rivela la formazione accademica dello scultore: il corpo è idealizzato ma non rigidamente classicheggiante. La torsione del busto, la posizione delle gambe e soprattutto la rotazione della testa introducono una tensione narrativa che allontana la figura dalla frontalità della statuaria neoclassica più ortodossa. Il contrasto tra la giovinezza di Davide e il volto maturo, barbuto e ormai inerte di Golia accentua il significato drammatico dell’episodio. Anche il trattamento delle superfici contribuisce alla contrapposizione: alla continuità luminosa del corpo del giovane si oppongono i capelli, la barba e i tratti marcati della testa di Golia, insieme alle pieghe profonde del panneggio. L’opera mostra così quella posizione intermedia caratteristica della scultura carrarese di metà Ottocento, ancora fondata sulla disciplina neoclassica ma progressivamente aperta a una maggiore osservazione del vero. La critica colloca infatti Andrei tra gli artisti nei quali convivono il purismo di ascendenza teneraniana e le nuove istanze naturalistiche.


Materia: Gesso.
Misure: Altezza 175 cm.
Iscrizioni: Sul retro - Ferdinando Andrei/ Roma 1854 -


Cod. di Catalogo nazionale: 0900254723
Ente schedatore: Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.


Localizzazione: Accademia di Belle Arti di Carrara.
Condizione Giuridica: Proprietà dello Stato.




Bibliografia di riferimento

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M. De Micheli, G. Lorenzo Mellini, M. Bertozzi, R. Carozzi, Scultura a Carrara. Ottocento, Edizioni Bolis, Bergamo 1993.

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I Marmi degli Zar. Gli scultori carraresi all’Ermitage e a Petergòf, catalogo della mostra (Carrara, Accademia di Belle Arti; Massa, Palazzo Ducale, 13 aprile - 23 giugno 1996), mostra a cura di S. Andrósov, catalogo a cura di M. Bertozzi, con testi di S. Andrósov, U. Baldini, M. Bertozzi et al., Charta, Milano 1996.

R. M. Galleni Pellegrini, “Spese sostenute da Pietro Tenerani per il cugino Nicola Marchetti”, in Bollettino dei Musei Comunali di Roma, Associazione Amici dei Musei di Roma, XIII, nuova serie, 1999, estratto, pp. 121–146.

R. M. Galleni Pellegrini, “Nicola Marchetti. Un artista dimenticato”, in Atti e Memorie della Accademia Aruntica di Carrara, vol. VII, 2001, pp. 151–184.

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B. Musetti, Carlo Finelli (1782–1853), con introduzione di F. Mazzocca, Silvana Editoriale, 2002.

G. Zanchetti, Benedetto Cacciatori (1794–1871), Silvana Editoriale, 2004.

A. V. Laghi, G. De Juliis (a cura di), Le gipsoteche delle Accademie Storiche tra Museo, Tutela Didattica e Restauro, Convegno di Studi, Accademia di Belle Arti di Carrara, Carrara 2004.

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S. Grandesso, Bertel Thorvaldsen (1770–1844), con introduzione di F. Mazzocca, Silvana Editoriale, 2010.