
Bertel Thorvaldsen
Ebe
Realizzata nei primi anni dell’Ottocento, Ebe è una delle opere più rappresentative della ricerca neoclassica dello scultore danese. Il gesso conservato presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara deriva dalla prima versione della statua, eseguita a Roma nel 1806, e testimonia la straordinaria diffusione dei modelli di Thorvaldsen nelle accademie e negli studi di scultura europei.
La giovane figura rappresenta Ebe, figlia di Zeus ed Era e personificazione della giovinezza. Nell’Olimpo aveva il compito di servire agli dèi il nettare e l’ambrosia che garantivano loro l’immortalità. Thorvaldsen la raffigura in piedi, avvolta in una veste leggera che lascia scoperta parte del busto, mentre nella mano abbassata tiene una brocca.
Il braccio opposto, oggi mancante nel gesso di Carrara, partecipava originariamente al gesto rituale della coppiera.La composizione è costruita secondo i principi di equilibrio, misura e purezza formale propri del Neoclassicismo. Il volto assorto, lo sguardo abbassato e la posa composta conferiscono alla figura una calma quasi sospesa, mentre il raffinato trattamento del panneggio accompagna delicatamente il movimento del corpo. Il riferimento alla statuaria greca antica viene così reinterpretato attraverso un linguaggio essenziale e controllato, caratteristico dell’opera di Thorvaldsen.
Con Ebe, lo scultore trasforma un soggetto mitologico in un’immagine ideale di eterna giovinezza e bellezza, affidando alla semplicità del gesto e all’armonia delle proporzioni quella dimensione senza tempo che costituisce uno degli aspetti più riconoscibili della sua scultura.
Materia: Gesso.
Misure: Altezza 160 cm.
Cod. di Catalogo nazionale: 0900254652
Ente schedatore: Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.
Localizzazione: Accademia di Belle Arti di Carrara.
Condizione Giuridica: Proprietà dello Stato.
