
Bernardo Tacca
Baccante
Realizzata nel 1826, la Baccante appartiene alla maturità di Bernardo Tacca ed è legata al periodo di formazione e attività romana dello scultore. Il Catalogo generale dei Beni Culturali registra infatti l’opera come Baccante, statua di Bernardo Tacca del XIX secolo; la bibliografia sull’artista la indica come saggio del Pensionato a Roma del 1826.
La giovane seguace di Bacco è rappresentata in piedi, con il corpo parzialmente avvolto da un panneggio e il capo ornato da una corona vegetale. Nelle mani reca gli attributi legati al mondo dionisiaco: una coppa e un piccolo recipiente. L’atteggiamento raccolto, lo sguardo abbassato e la morbidezza della posa attenuano il carattere celebrativo del soggetto mitologico, trasformandolo in una figura di misurata eleganza. L’opera mostra la formazione neoclassica di Tacca e il rapporto con l’ambiente artistico romano. Lo scultore proseguì infatti gli studi a Roma, frequentando l’Accademia di San Luca e l’ambiente di Bertel Thorvaldsen. Anche nel Narciso alla fonte del 1822, conservato all’Accademia di Carrara, il Catalogo ministeriale riconduce la maturazione dell’artista alla probabile frequentazione dell’atelier di Thorvaldsen. La Baccante fa parte del nucleo storico dei gessi degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, nel quale sono documentate opere di Bernardo e Giovanni Tacca accanto a quelle di Tenerani, Cacciatori, Carusi, Bienaimè e degli altri protagonisti della scuola carrarese dell’Ottocento.
Materia: Gesso.
Misure: Altezza 136 cm.
Cod. di Catalogo nazionale: 0900254704
Ente schedatore: Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.
Localizzazione: Accademia di Belle Arti di Carrara.
Condizione Giuridica: Proprietà dello Stato.
