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Gli Artisti, le Opere


© 2026
Accademia di Belle Arti di Carrara
Soprintendenza A-BAP di Lucca e Massa Carrara

Progetto
Marco Baudinelli, Elmar Giacummo, Miriam Ricci e Carlo Sassetti,
in collaborazione con Arianna Bini e Katiuscia Quinci

Restauri
Augusto Giuffredi, Miriam Ricci, Luana Brocani e Carlo Sassetti

Direttore dei lavori di alletimento
Roberto Del Sarto

Progetto di allestimento via Chiesa, Carrara
Francesca Montinaro

Fotografie
Enrico Amici
Marco Kaserer

Web design
Nicola Lattanzi

Il Progetto Gypsotheca phigital è stato realizzato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - Missione 4 Componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione: dagli asili nido all’università” – Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU - Progetto C.O.M. – City Open Museum - Codice identificativo Intafam 00051

Responsabile del progetto Angelo Capasso
Coordinamento e organizzazione Fabiola Manfredi

Danzatrice con le mani sui fianchi

La Danzatrice con le mani sui fianchi appartiene alla celebre serie di figure dedicate da Antonio Canova al tema della danza. L’opera fu concepita per Joséphine de Beauharnais e portata a compimento in marmo nel 1812; dopo la morte di Giuseppina entrò nelle collezioni russe. Una delle versioni in marmo è oggi conservata all’Ermitage di San Pietroburgo.

La giovane danzatrice è raffigurata nell’istante del movimento: il corpo segue un andamento sinuoso, mentre la veste leggerissima aderisce alla figura e ne accompagna le forme, raccogliendosi sui fianchi in un articolato gioco di pieghe. I capelli, ordinati secondo il gusto classico, sono raccolti e ornati da una delicata coroncina di fiori, elemento che accentua il carattere gioioso e ideale della rappresentazione. Canova costruisce la composizione attraverso un attento equilibrio tra movimento e stabilità. La disposizione originaria delle braccia, portate verso i fianchi, dialoga con l’ampia curva descritta dalla veste, mentre la posizione delle gambe e la lieve torsione del busto suggeriscono la continuità del passo di danza. La figura non appare quindi fissata in una posa statica, ma colta in un momento transitorio, come se il movimento dovesse proseguire oltre l’istante rappresentato. Particolare importanza assume il trattamento del panneggio: la sottile veste segue il corpo senza nasconderne completamente l’anatomia e diventa parte integrante del ritmo della composizione. Le pieghe verticali si alternano alle ampie curve laterali, contribuendo a creare una sensazione di leggerezza e fluidità. È proprio nel rapporto tra corpo, tessuto e gesto che Canova riesce a trasformare il tema della danza in una ricerca sull’armonia delle forme.


Materia: Gesso.
Misure: ND


Cod. di Catalogo nazionale: ND
Ente schedatore: Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.


Localizzazione: Accademia di Belle Arti di Carrara.
Condizione Giuridica: Proprietà dello Stato.




Bibliografia di riferimento

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B. Musetti, Carlo Finelli (1782–1853), con introduzione di F. Mazzocca, Silvana Editoriale, 2002.

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S. Grandesso, Bertel Thorvaldsen (1770–1844), con introduzione di F. Mazzocca, Silvana Editoriale, 2010.