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Gli Artisti, le Opere


© 2026
Accademia di Belle Arti di Carrara
Soprintendenza A-BAP di Lucca e Massa Carrara

Progetto
Marco Baudinelli, Elmar Giacummo, Miriam Ricci e Carlo Sassetti,
in collaborazione con Arianna Bini e Katiuscia Quinci

Restauri
Augusto Giuffredi, Miriam Ricci, Luana Brocani e Carlo Sassetti

Direttore dei lavori di alletimento
Roberto Del Sarto

Progetto di allestimento via Chiesa, Carrara
Francesca Montinaro

Fotografie
Enrico Amici
Marco Kaserer

Web design
Nicola Lattanzi

Il Progetto Gypsotheca phigital è stato realizzato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - Missione 4 Componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione: dagli asili nido all’università” – Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU - Progetto C.O.M. – City Open Museum - Codice identificativo Intafam 00051

Responsabile del progetto Angelo Capasso
Coordinamento e organizzazione Fabiola Manfredi

Cupido che abbevera una serpe

L’opera raffigura Cupido nell’atto di porgere da bere a un serpente, soggetto insolito che rielabora il repertorio mitologico attraverso un gesto intimo e misurato. Il giovane dio è rappresentato in posizione eretta, con il capo inclinato verso l’animale; il movimento delle braccia concentra l’attenzione sull’azione, mentre il panneggio disposto sulla spalla e lungo il fianco accompagna verticalmente la figura.

La composizione rivela la solida formazione accademica di Marchetti, evidente nello studio anatomico, nell’equilibrio della posa e nella ricerca di una bellezza idealizzata. Dopo l’apprendistato presso l’Accademia di Carrara, nel 1822 il padre Pietro Marchetti lo inviò a Roma affinché perfezionasse la propria formazione presso Pietro Tenerani e nell’ambiente di Bertel Thorvaldsen. Tenerani ne apprezzò le qualità e lo coinvolse anche nei lavori legati alla decorazione della Vor Frue Kirke di Copenaghen. Cupido che abbevera una serpe appartiene quindi pienamente alla cultura neoclassica della prima metà dell’Ottocento, nella quale il recupero dell’antico si accompagna allo studio rigoroso della figura umana. Marchetti mantenne uno stretto rapporto con Carrara e venne nominato professore onorario dell’Accademia di Belle Arti.


Materia: Gesso.
Misure: Altezza 123 cm.


Cod. di Catalogo nazionale: 0900409868
Ente schedatore: Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.


Localizzazione: Accademia di Belle Arti di Carrara.
Condizione Giuridica: Proprietà dello Stato.




Bibliografia di riferimento

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M. De Micheli, G. Lorenzo Mellini, M. Bertozzi, R. Carozzi, Scultura a Carrara. Ottocento, Edizioni Bolis, Bergamo 1993.

S. Russo (a cura di), La Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, con testi di S. Russo e R. Carozzi, S.E.A., Massa 1996.

I Marmi degli Zar. Gli scultori carraresi all’Ermitage e a Petergòf, catalogo della mostra (Carrara, Accademia di Belle Arti; Massa, Palazzo Ducale, 13 aprile - 23 giugno 1996), mostra a cura di S. Andrósov, catalogo a cura di M. Bertozzi, con testi di S. Andrósov, U. Baldini, M. Bertozzi et al., Charta, Milano 1996.

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R. M. Galleni Pellegrini, “Nicola Marchetti. Un artista dimenticato”, in Atti e Memorie della Accademia Aruntica di Carrara, vol. VII, 2001, pp. 151–184.

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B. Musetti, Carlo Finelli (1782–1853), con introduzione di F. Mazzocca, Silvana Editoriale, 2002.

G. Zanchetti, Benedetto Cacciatori (1794–1871), Silvana Editoriale, 2004.

A. V. Laghi, G. De Juliis (a cura di), Le gipsoteche delle Accademie Storiche tra Museo, Tutela Didattica e Restauro, Convegno di Studi, Accademia di Belle Arti di Carrara, Carrara 2004.

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S. Grandesso, Bertel Thorvaldsen (1770–1844), con introduzione di F. Mazzocca, Silvana Editoriale, 2010.