
Ferdinando Andrei
Davide e Golia
Il Davide e Golia appartiene agli anni della formazione romana di Ferdinando Andrei. Dopo aver vinto nel 1847 il Pensionato a Roma, lo scultore raggiunse l’atelier di Pietro Tenerani, sotto la cui guida realizzò quest’opera insieme all’Agricoltore. La documentazione relativa alle collezioni dell’Accademia conferma esplicitamente questa provenienza.
Andrei sceglie il momento successivo allo scontro. Davide è rappresentato vincitore, in piedi accanto alla testa recisa di Golia, che trattiene per i capelli. Il giovane corpo nudo domina verticalmente la composizione, mentre il pesante panneggio raccolto sui fianchi scende lateralmente e accompagna la figura del gigante sconfitto. La costruzione anatomica di Davide rivela la formazione accademica dello scultore: il corpo è idealizzato ma non rigidamente classicheggiante. La torsione del busto, la posizione delle gambe e soprattutto la rotazione della testa introducono una tensione narrativa che allontana la figura dalla frontalità della statuaria neoclassica più ortodossa. Il contrasto tra la giovinezza di Davide e il volto maturo, barbuto e ormai inerte di Golia accentua il significato drammatico dell’episodio. Anche il trattamento delle superfici contribuisce alla contrapposizione: alla continuità luminosa del corpo del giovane si oppongono i capelli, la barba e i tratti marcati della testa di Golia, insieme alle pieghe profonde del panneggio. L’opera mostra così quella posizione intermedia caratteristica della scultura carrarese di metà Ottocento, ancora fondata sulla disciplina neoclassica ma progressivamente aperta a una maggiore osservazione del vero. La critica colloca infatti Andrei tra gli artisti nei quali convivono il purismo di ascendenza teneraniana e le nuove istanze naturalistiche.
Materia: Gesso.
Misure: Altezza 175 cm.
Iscrizioni: Sul retro - Ferdinando Andrei/ Roma 1854 -
Cod. di Catalogo nazionale: 0900254723
Ente schedatore: Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.
Localizzazione: Accademia di Belle Arti di Carrara.
Condizione Giuridica: Proprietà dello Stato.
