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Gli Artisti, le Opere


© 2026
Accademia di Belle Arti di Carrara
Soprintendenza A-BAP di Lucca e Massa Carrara

Progetto
Marco Baudinelli, Elmar Giacummo, Miriam Ricci e Carlo Sassetti,
in collaborazione con Arianna Bini e Katiuscia Quinci

Restauri
Augusto Giuffredi, Miriam Ricci, Luana Brocani e Carlo Sassetti

Direttore dei lavori di alletimento
Roberto Del Sarto

Progetto di allestimento via Chiesa, Carrara
Francesca Montinaro

Fotografie
Enrico Amici
Marco Kaserer

Web design
Nicola Lattanzi

Il Progetto Gypsotheca phigital è stato realizzato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - Missione 4 Componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione: dagli asili nido all’università” – Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU - Progetto C.O.M. – City Open Museum - Codice identificativo Intafam 00051

Responsabile del progetto Angelo Capasso
Coordinamento e organizzazione Fabiola Manfredi

Ebe

Realizzata nei primi anni dell’Ottocento, Ebe è una delle opere più rappresentative della ricerca neoclassica dello scultore danese. Il gesso conservato presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara deriva dalla prima versione della statua, eseguita a Roma nel 1806, e testimonia la straordinaria diffusione dei modelli di Thorvaldsen nelle accademie e negli studi di scultura europei.

La giovane figura rappresenta Ebe, figlia di Zeus ed Era e personificazione della giovinezza. Nell’Olimpo aveva il compito di servire agli dèi il nettare e l’ambrosia che garantivano loro l’immortalità. Thorvaldsen la raffigura in piedi, avvolta in una veste leggera che lascia scoperta parte del busto, mentre nella mano abbassata tiene una brocca.
Il braccio opposto, oggi mancante nel gesso di Carrara, partecipava originariamente al gesto rituale della coppiera.La composizione è costruita secondo i principi di equilibrio, misura e purezza formale propri del Neoclassicismo. Il volto assorto, lo sguardo abbassato e la posa composta conferiscono alla figura una calma quasi sospesa, mentre il raffinato trattamento del panneggio accompagna delicatamente il movimento del corpo. Il riferimento alla statuaria greca antica viene così reinterpretato attraverso un linguaggio essenziale e controllato, caratteristico dell’opera di Thorvaldsen.
Con Ebe, lo scultore trasforma un soggetto mitologico in un’immagine ideale di eterna giovinezza e bellezza, affidando alla semplicità del gesto e all’armonia delle proporzioni quella dimensione senza tempo che costituisce uno degli aspetti più riconoscibili della sua scultura.


Materia: Gesso.
Misure: Altezza 160 cm.


Cod. di Catalogo nazionale: 0900254652
Ente schedatore: Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.


Localizzazione: Accademia di Belle Arti di Carrara.
Condizione Giuridica: Proprietà dello Stato.




Bibliografia di riferimento

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I Marmi degli Zar. Gli scultori carraresi all’Ermitage e a Petergòf, catalogo della mostra (Carrara, Accademia di Belle Arti; Massa, Palazzo Ducale, 13 aprile - 23 giugno 1996), mostra a cura di S. Andrósov, catalogo a cura di M. Bertozzi, con testi di S. Andrósov, U. Baldini, M. Bertozzi et al., Charta, Milano 1996.

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B. Musetti, Carlo Finelli (1782–1853), con introduzione di F. Mazzocca, Silvana Editoriale, 2002.

G. Zanchetti, Benedetto Cacciatori (1794–1871), Silvana Editoriale, 2004.

A. V. Laghi, G. De Juliis (a cura di), Le gipsoteche delle Accademie Storiche tra Museo, Tutela Didattica e Restauro, Convegno di Studi, Accademia di Belle Arti di Carrara, Carrara 2004.

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