
Carlo Finelli
Le Ore danzanti
Realizzate intorno al 1824, Le Ore danzanti costituiscono una delle opere più rappresentative della stagione neoclassica di Carlo Finelli (Carrara, 1782 – Roma, 1853). Il gruppo fu concepito per il conte russo Nikolaj Demidov, importante committente e collezionista internazionale; la versione in marmo è oggi conservata al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, mentre il modello in gesso appartiene alle collezioni dell’Accademia di Belle Arti di Carrara.
Le tre giovani figure rappresentano le Ore, personificazioni dello scorrere del tempo. La danza diventa così immagine del continuo succedersi delle diverse parti del giorno: il mattino, il mezzogiorno e la sera, ciascuno suggerito attraverso un diverso atteggiamento e una diversa espressione. Alla leggerezza dei gesti e all’intreccio delle braccia si accompagnano le ali, mentre le sottilissime vesti modellano i corpi e accentuano la sensazione di movimento. Una lettura ottocentesca distingueva nelle tre figure il carattere gioioso del mattino, la solennità del mezzogiorno e la malinconia della sera.
È evidente il confronto con Antonio Canova, in particolare con le Danzatrici e le Tre Grazie. Finelli, tuttavia, non si limita a riprenderne i modelli: alla compostezza e all’equilibrio della grazia canoviana contrappone una maggiore vivacità.
Le figure sembrano dialogare tra loro, i corpi si incrociano e il ritmo della composizione nasce dal movimento stesso della danza. La critica ha riconosciuto proprio in questa capacità di partire da Canova per elaborare un linguaggio personale uno degli elementi più significativi dell’opera.
Il gesso conservato all’Accademia di Belle Arti di Carrara possiede inoltre un particolare valore storico. Non si tratta di un calco successivo del marmo dell’Ermitage, ma del modello dell’opera, conservato nelle raccolte dell’istituzione. Finelli stesso lo destinò all’Accademia per disposizione testamentaria e il gruppo vi giunse nel 1854, l’anno successivo alla morte dello scultore. Nel 1880 Carlo Lazzoni lo ricordava già esposto nella “Galleria delle Opere Moderne”.
Le Ore danzanti testimoniano così non soltanto uno dei momenti più alti della produzione di Finelli, ma anche il rapporto tra Carrara e la grande scultura europea dell’Ottocento: dal modello plasmato in gesso alla traduzione nel marmo di Carrara, fino alle grandi collezioni internazionali. Un’opera nata nel clima del Neoclassicismo che, nella vitalità delle figure e nella leggerezza della loro danza, comincia già ad allontanarsi dalla sua più rigorosa immobilità.
Materia: Gesso.
Misure: Altezza 158 cm.
Cod. di Catalogo nazionale: 0900254665
Ente schedatore: Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.
Localizzazione: Accademia di Belle Arti di Carrara.
Condizione Giuridica: Proprietà dello Stato.
