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Gli Artisti, le Opere


© 2026
Accademia di Belle Arti di Carrara
Soprintendenza A-BAP di Lucca e Massa Carrara

Progetto
Marco Baudinelli, Elmar Giacummo, Miriam Ricci e Carlo Sassetti,
in collaborazione con Arianna Bini e Katiuscia Quinci

Restauri
Augusto Giuffredi, Miriam Ricci, Luana Brocani e Carlo Sassetti

Direttore dei lavori di alletimento
Roberto Del Sarto

Progetto di allestimento via Chiesa, Carrara
Francesca Montinaro

Fotografie
Enrico Amici
Marco Kaserer

Web design
Nicola Lattanzi

Il Progetto Gypsotheca phigital è stato realizzato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) - Missione 4 Componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi all’istruzione: dagli asili nido all’università” – Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate”, sotto-investimento T5 “Partenariati strategici/iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU - Progetto C.O.M. – City Open Museum - Codice identificativo Intafam 00051

Responsabile del progetto Angelo Capasso
Coordinamento e organizzazione Fabiola Manfredi

Fanciulla che intreccia una ghirlanda

La Fanciulla che intreccia una ghirlanda fu concepita da Giuseppe Ferdinando Lazzerini durante il soggiorno di studio a Roma, iniziato dopo la vittoria del Pensionato triennale di scultura nel 1853. In quegli anni Lazzerini lavorava sotto la guida di Pietro Tenerani, la cui influenza è chiaramente riconoscibile nell’eleganza della figura e nella delicata dimensione sentimentale della composizione.

La giovane è rappresentata seduta, con il capo leggermente inclinato e lo sguardo concentrato sulla ghirlanda di fiori che sta componendo tra le mani. Non vi è alcuna azione solenne: Lazzerini sceglie un gesto semplice e intimo, trasformandolo in un’immagine di grazia contemplativa. L’atteggiamento raccolto della figura, il volto idealizzato e il ritmo misurato della composizione riconducono direttamente alla cultura purista sviluppatasi a Roma intorno a Tenerani. Il riferimento più immediato è infatti la Psiche abbandonata di Pietro Tenerani. Lo stesso Catalogo Generale, descrivendo un’analoga Fanciulla con ghirlanda di Giovanni Fontana, mette esplicitamente in relazione entrambe le opere con la Psiche di Tenerani, sottolineando però in Lazzerini una maggiore attenzione agli aspetti sentimentali e al descrittivismo naturalistico. Particolare importanza assume il trattamento del panneggio. La veste lascia scoperta parte del busto e accompagna il corpo con ampie pieghe che scendono fino alla base, costruendo una struttura compositiva equilibrata intorno alla figura. Alla superficie più uniforme della pelle si contrappone la minuziosa lavorazione della corona di fiori, dove foglie, boccioli e corolle diventano un vero esercizio di virtuosismo plastico. La composizione ebbe fortuna anche al di fuori dell’ambiente accademico. Una successiva versione in marmo, datata 1859, documenta la prosecuzione del soggetto; una versione della Fanciulla che intreccia una ghirlanda venne inoltre donata nello stesso anno dal Comune di Carrara a Vittorio Emanuele II.
L’opera rappresenta quindi un significativo esempio della scultura carrarese di metà Ottocento: alla rigorosa formazione accademica e all’ideale di bellezza derivato dal Neoclassicismo si affiancano una maggiore attenzione alla psicologia della figura, alla naturalezza del gesto e alla resa minuziosa dei particolari, anticipando quella progressiva apertura verso il naturalismo che caratterizzerà la seconda metà del secolo.


Materia: Gesso.
Misure: Altezza 130 cm.
Iscrizioni: Sul retro della base - Roma 1856 -


Cod. di Catalogo nazionale: 0900254727
Ente schedatore: Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.


Localizzazione: Accademia di Belle Arti di Carrara.
Condizione Giuridica: Proprietà dello Stato.




Bibliografia di riferimento

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I Marmi degli Zar. Gli scultori carraresi all’Ermitage e a Petergòf, catalogo della mostra (Carrara, Accademia di Belle Arti; Massa, Palazzo Ducale, 13 aprile - 23 giugno 1996), mostra a cura di S. Andrósov, catalogo a cura di M. Bertozzi, con testi di S. Andrósov, U. Baldini, M. Bertozzi et al., Charta, Milano 1996.

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A. V. Laghi, “Carrara, la sua Accademia e il futuro museo dei gessi”, in C. Sisi, S. Condemi (a cura di), Le gipsoteche in Toscana per una prospettiva di censimento nazionale, Atti del Convegno, Pescia, 21 marzo 2001.

A. V. Laghi, “La Pinacoteca didattica dell’Accademia e la sua Galleria delle opere moderne”, in A. V. Laghi (a cura di), La Pinacoteca dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, Electa, Milano 2002.

B. Musetti, Carlo Finelli (1782–1853), con introduzione di F. Mazzocca, Silvana Editoriale, 2002.

G. Zanchetti, Benedetto Cacciatori (1794–1871), Silvana Editoriale, 2004.

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S. Grandesso, Bertel Thorvaldsen (1770–1844), con introduzione di F. Mazzocca, Silvana Editoriale, 2010.