
Carlo Chelli
Aiace morente
Realizzato nel 1833, l’Aiace morente appartiene alle collezioni dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. Il gesso raffigura l’eroe greco Aiace nel momento drammatico che precede la morte, episodio narrato dalla tradizione mitologica e reso celebre dalla tragedia di Sofocle.
La figura monumentale è rappresentata nuda, con il corpo possente attraversato da una tensione che contrasta con il progressivo abbandono delle forze. Aiace inclina il capo e porta una mano al ventre, mentre con l’altra cerca sostegno. L’espressione del volto, la torsione del busto e la posizione instabile delle gambe trasformano la solidità anatomica dell’eroe in un’immagine di vulnerabilità.
Chelli unisce così lo studio della statuaria classica a una sensibilità ormai ottocentesca, più attenta alla dimensione emotiva e narrativa. La precisione anatomica e l’idealizzazione del corpo rimandano alla formazione accademica, mentre l’intensità del gesto e del volto introducono una componente fortemente drammatica. Il momento eroico non coincide più con il trionfo, ma con la sconfitta: Aiace conserva la propria grandezza proprio nell’istante in cui il suo corpo sta per cedere.
Materia: Gesso.
Misure: Altezza 125 cm.
Cod. di Catalogo nazionale: 0900254713
Ente schedatore: Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara.
Localizzazione: Accademia di Belle Arti di Carrara.
Condizione Giuridica: Proprietà dello Stato.
